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Memoria

Monumento ai Caduti, pietra e bronzo accanto al Duomo

Il memoriale cittadino dedicato ai caduti delle due guerre mondiali, firmato da Giulio Barberi.

Pochi minuti a piedi Da Piazza San Francesco d’Assisi
Monumento ai Caduti di Giulio Barberi in Piazza Giovanni Paolo II, Ascoli Satriano
Monumento ai Caduti — Foto: Giuseppevalvano · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Piazza Giovanni Paolo II, accanto al Duomo e a pochi minuti a piedi dalla struttura. Realizzato su modello dello scultore bolognese Giulio Barberi e inaugurato negli anni Venti del Novecento, unisce un obelisco in pietra a un gruppo in bronzo: un bersagliere all'assalto e un soldato ferito che stringe la bandiera. Sulle lapidi sono incisi i nomi dei caduti ascolani.

Una data scolpita sul piedistallo

Il catalogo dei beni culturali del Ministero data il monumento al 4 novembre 1922, ricavando la data dall'iscrizione sul fronte del piedistallo: «MCMXV - MCMXVIII / Perché dei padri sian degni i figli / Ascoli / IV nov. MCMXXII». Fu la cittadinanza a volerlo, nel giorno dedicato alla commemorazione del Milite Ignoto e dei caduti della Grande Guerra. Sui lati, tre cartigli compongono la frase «Caddero tutti / per la grandezza / della patria».

Pietra, bronzo e simboli

Il monumento poggia su un basamento a due gradini; l'alto dado in pietra è avvolto per tre quarti dal gruppo scultoreo in bronzo, con soldati armati di moschetto e una bandiera. Agli spigoli della cimasa si alternano teste di aquila e di leone in bronzo, con foglie di palma e festoni vegetali.

Alla base del gruppo si leggono la firma «G. Barberi / Roma 1922» e il marchio della fonderia romana Rohrich & Paris, che eseguì la fusione. Ai lati sono collocate due mitragliatrici e l'insieme è chiuso da una recinzione in ferro.

I nomi della comunità

Le lapidi riportano, grado per grado, i nomi dei caduti ascolani della Prima guerra mondiale; altre iscrizioni ricordano quelli della Seconda. Leggendole con calma si nota quante volte torna il nome Potito, abbreviato in «Pot.»: un segno di quanto il patrono sia legato alle famiglie della città.

L'elenco segue la gerarchia militare: tenenti, marescialli, sergenti, caporali e infine i soldati, molti dei quali indicati con il nome del padre, secondo l'uso dell'epoca. È un piccolo registro di famiglie ascolane, ancora oggi riconoscibili nei cognomi del paese.

Una sosta rispettosa

Il monumento si trova al centro della piazza, accanto al Duomo, e si osserva liberamente dall'esterno della recinzione. È un luogo della memoria: vale la pena fermarsi con lo stesso rispetto che si riserva a un sacrario.

Il 4 novembre, data scelta per la dedicazione, è anche il giorno in cui in Italia si ricordano la fine della Grande Guerra e le Forze Armate: eventuali cerimonie vanno verificate di anno in anno sui canali del Comune.

Consigli pratici

  • Girate intorno alla recinzione: le iscrizioni sono distribuite su più lati del piedistallo.
  • Cercate la firma dello scultore alla base del gruppo in bronzo.
  • Abbinate la sosta alla visita del Duomo, che si affaccia sulla stessa piazza.