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Borgo

Centro storico di Ascoli Satriano, cinque rioni sul colle

Il borgo antico da scoprire a piedi, tra rioni, chiese e scorci sul Tavoliere.

Tutto intorno a voi Da Piazza San Francesco d’Assisi
Veduta panoramica del centro storico di Ascoli Satriano
Centro storico di Ascoli Satriano — Foto: Giuseppevalvano · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il borgo antico si divide in cinque rioni: San Potito, Santa Maria del Popolo, Castello (il più antico), San Rocco e Serpente. Si passeggia tra vicoli, chiese e palazzi nobiliari affacciati sul Tavoliere, entrando dalla Porta di Sant'Antonio Abate, l'antico ingresso alla città ristrutturato nel 1756.

Cinque rioni, cinque caratteri

Ogni rione ha una sua fisionomia. San Potito è il più abitato e prende il nome dal patrono; Santa Maria del Popolo è il più esteso e ospita, nell'antico complesso omonimo, il Polo Museale; Castello è il nucleo più antico, raccolto intorno al Palazzo Ducale; Serpente è il più recente e anche il più alto. Attraversarli uno dopo l'altro significa salire e scendere lungo il colle, cambiando continuamente prospettiva.

Un borgo che conserva l'impianto medievale

Come molti centri del Subappennino, Ascoli Satriano è arroccata su un colle e mostra ancora nel suo tessuto l'impianto medievale. La sua storia però è molto più antica: in età romana la città era il municipium di Ausculum, e già nel 279 a.C. nei dintorni si combatté la battaglia tra i Romani e Pirro, re dell'Epiro. Ascoli è stata inoltre sede vescovile per secoli, e il Duomo ne è ancora oggi il segno più evidente.

La Porta di Sant'Antonio Abate

Era l'antico accesso alla città e conserva ancora un tratto della cinta muraria. L'aspetto attuale si deve alla ristrutturazione del 1756: oggi è uno dei punti più fotografati del borgo e un buon inizio per la passeggiata.

Cosa incontrerete e come visitarlo

In pochi passi si attraversano secoli diversi: il Duomo, nato nel XIII secolo come chiesa francescana e cattedrale dal 1455; la Chiesa di San Potito, del primo Seicento; il Palazzo Ducale, trasformato in residenza dai duchi Marulli; il complesso di Santa Maria del Popolo, che oggi ospita il Polo Museale con i celebri Grifoni di marmo. Accanto ai monumenti, il piacere sta anche nei dettagli: portali, scalinate e scorci improvvisi sulla campagna.

Il centro storico si scopre a piedi, senza fretta: dalla piazza della struttura si raggiungono il Duomo, il Monumento ai Caduti e, salendo verso il rione Castello, il Palazzo Ducale. Le strade sono in pendenza e in alcuni tratti strette. Chiese e musei hanno aperture variabili: verificate aperture e visite sui canali ufficiali prima di uscire.

Consigli pratici

  • Indossate scarpe comode: molte strade del borgo sono in salita.
  • Le ore del tardo pomeriggio sono le più piacevoli per gli affacci verso la pianura.
  • Prima di programmare la visita a chiese e musei verificate le aperture sui canali ufficiali.