Foggia è il capoluogo della provincia e la città più vicina di grandi dimensioni per chi soggiorna ad Ascoli Satriano: l'Epitaffio, uno dei suoi monumenti più caratteristici, si trova a circa 40 km da Dimora Le Volte & La Pietra. Due volte l'anno la città si raccoglie intorno alla sua patrona, la Madonna dei Sette Veli, venerata in un'icona antichissima chiamata Iconavetere. Questa guida racconta le due feste e cosa vedere in città, per una gita in giornata.
L'Iconavetere e la leggenda del ritrovamento
Secondo la tradizione, nel 1062 (alcune fonti indicano il 1073) dei pastori videro delle piccole fiamme sopra uno specchio d'acqua paludoso, nella zona dove oggi c'è Piazza del Lago. Lì trovarono una tavola dipinta avvolta in un panno e la portarono in una locanda vicina, la Taverna del Gufo. Da allora quell'immagine è al centro della devozione dei foggiani.
L'icona è sempre coperta da veli di seta: il nome parla di sette, ma il numero reale non è accertato. Dei veli lascia libera soltanto una piccola apertura in vetro scuro all'altezza del volto, così che l'immagine resta quasi del tutto nascosta allo sguardo dei fedeli.
La festa di marzo e le apparizioni del 1731
Il primo appuntamento dell'anno cade tra il 20 e il 22 marzo. Ricorda gli eventi del 1731, quando un terremoto colpì duramente Foggia e danneggiò anche la chiesa principale. Il 22 marzo di quell'anno, secondo la tradizione, i fedeli videro apparire il volto della Vergine tra i veli dell'icona. Tra i testimoni di queste apparizioni la tradizione ricorda anche sant'Alfonso Maria de' Liguori. Le celebrazioni di marzo hanno un carattere soprattutto religioso e raccolto, legato alla memoria di quei giorni difficili.
La festa patronale di agosto
La festa più popolare è quella di metà agosto, che di solito si svolge dal 13 al 16 agosto, con i momenti principali il 14 e il 15, nei giorni dell'Assunta. È la festa patronale vera e propria: la città onora la sua protettrice con celebrazioni in cattedrale e processioni per le vie del centro, mentre le strade si animano anche con il lato civile della festa. Il culto della Madonna dei Sette Veli, del resto, non riguarda solo Foggia: anche a San Giovanni Rotondo, nello stesso periodo, un quartiere festeggia la sua Madonna dei Sette Veli.
Come per tutte le feste religiose, date e programma vanno verificati di anno in anno sui canali ufficiali del Comune di Foggia e dell'Arcidiocesi.
La cattedrale: romanico sotto, barocco sopra
L'icona è custodita nella cattedrale della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, basilica minore dal 1806 e monumento nazionale. La chiesa fu costruita a partire dal 1172 in stile romanico pugliese, con influssi pisani. Il terremoto del 1731 la danneggiò gravemente e la ricostruzione le diede un volto in gran parte barocco: guardando la facciata si nota bene la differenza tra la parte inferiore, con archi e decorazioni romaniche, e quella superiore settecentesca. Il campanile barocco, alto circa 50 metri, si sviluppa su quattro ordini.
All'interno meritano attenzione la cappella dell'Iconavetere, l'altare maggiore settecentesco con angeli di Giuseppe Sanmartino e la tela della Moltiplicazione dei pani e dei pesci di Francesco De Mura, del 1771. Sotto la chiesa si trova la cripta, in parte romanica, con capitelli attribuiti a Bartolomeo da Foggia. C'è anche un legame con Federico II: secondo le fonti, l'imperatore morente chiese che il suo cuore fosse conservato in un'urna in questa cattedrale, ma di quell'urna si è persa ogni traccia.
L'Epitaffio, la memoria dei tratturi
Una tappa da non trascurare è l'Epitaffio, in fondo a via Alessandro Manzoni, verso Piazza Sant'Eligio. Fu realizzato nel 1651 nel punto in cui arrivavano due grandi vie della transumanza, i tratturi L'Aquila-Foggia e Celano-Foggia. Il nome viene dalla lapide che ricorda la reintegra dei confini dei tratturi, completata sotto il re Filippo IV di Spagna. È un monumento piccolo ma eloquente: racconta di quando Foggia era il punto d'arrivo delle greggi che ogni autunno scendevano dagli Abruzzi verso i pascoli del Tavoliere.
Organizzare la giornata
Una giornata a Foggia può cominciare dall'Epitaffio, proseguire a piedi verso il centro storico e la cattedrale, e chiudersi con una passeggiata nelle vie intorno, che nei giorni di festa si riempiono di gente. Nei giorni di festa conviene partire presto. Al rientro, i due monolocali al piano terra in piazza ad Ascoli Satriano, con aria condizionata, Wi-Fi e cucina attrezzata, offrono una sosta tranquilla; l'auto si lascia nel parcheggio gratuito della piazza. E il giorno dopo, se resta voglia di esplorare, il Bosco Incoronata, a circa 30 km, è un'altra tappa legata alla devozione mariana di questa terra.
Dormire nel cuore di Ascoli Satriano
Dimora Le Volte & La Pietra: due monolocali con volte a crociera in mattoni e pietra a vista, in Piazza San Francesco d’Assisi.